La mia storia


Ricordo il primo libro di Alan Watts "Il Tao. La via dell'acqua che scorre". Watts descriveva un mondo affascinante e vicino al mio modo di vivere la vita. Nei miei studi sociologici (sono dottore in Sociologia sistemica) avevo approfondito l'analisi dei sistemi sociali e della complessità nelle società moderne, nonché studi di psicologia sociale e di sociologia della conoscenza che mi avevano sollecitata verso riflessioni sul mondo moderno e quindi anche sul confronto con il mondo antico, oltre che sulla relazione tra Uomo e Società. C'erano strane connessioni tra letture apparentemente molto diverse. Quando incrociai "Il Tao della fisica" del fisico Frjtiof Capra, fu amore a prima vista! Nel primo anno universitario, proprio nella preparazione dell'esame di Sociologia I, il prof. Giuliano Piazzi mi consigliò di leggere dello stesso autore il "Punto di svolta", cosa che non feci nell'immediato ma a cui dovetti tornare per un'attrazione assolutamente fisica. Ho imparato nel tempo a non distinguere tra "neuroni" fisici e "neuroni" psichici, tra corpo e psiche, tra corpo e anima.    

 

Il mondo dell'antica Cina è un prezioso forziere da cui perle rarissime di saggezza e conoscenza vengono custodite e rese disponibili a chi ha sete di conoscenza olistica, sistemica. Affascinante e nello stesso tempo inquietante era quel "Non sapere" che spesso tornava come verità che avrebbe portato un occidentale al totale nichilismo e che invece nel mondo orientale accompagnava la serena saggezza di chi viveva la vita con equilibrio, la vita fisica, un microcosmo osservato, studiato e amato come l'intero universo. 

 

Dai primi corsi di Taiji(quan)  che mi permisero di comprendere il movimento consapevole e fluido, in sinergia con il pensiero, al QI GONG che fu la grande scoperta, il passo fu breve.

 

Le scoperte vanno approfondite ed iniziai la ricerca di una scuola. Scelsi Tao yin (Tao-Yin) con sede a Bologna (Taoyin Italia) dove si insegnavano le antiche Arti Cavalleresche cinesi secondo l'insegnamento del M° Georges CharlesTra queste il Qigong risalente all'antica scuola Ling Bao Ming.  Ciò che mi piacque fu proprio la completezza del lavoro che faceva della pratica una filosofia e della filosofia una pratica. Trovai l'antica anima taoista, con contaminazioni confuciane e buddhiste, un patrimonio straordinario di profonda conoscenza.

 

Sentirsi in forma con semplici movimenti pregni di senso, mi dava serenità e per certi aspetti rispondeva a quel senso di incompiutezza che spesso mi aveva accompagnata nel corso della vita. Inoltre, bisognava abbattere la pigrizia e dedicarsi alla pratica giornaliera.  

 

Al diploma in Dao Yin Qigong sono seguiti ulteriori studi e approfondimenti. Nel tempo ho attinto a varie fonti e mi sono sempre più addentrata nella pratica e nella conoscenza di differenti Qigong sentendo la mia forza fisica e mentale aumentare. Ho ampliato il bagaglio conoscitivo anche per offrire lezioni ricche di movimento (streching efficace), respiro e consapevolezza psicofisica. 

Ogni lezione è unica  ed io  sono sempre in cammino  perché il Tao è grande e pieno di sorprese.